Nella sezione
"DOWNLOAD" del sito è presente l'ultima versione
di VirtualDub, un software freeware che risulta di straordinaria
utilità e non dovrebbe assolutamente mancare nel toolkit
di ogni appassionato di videoediting. In questa guida mostreremo
come sfruttare VirtualDub in alcuni scenari tipici, partendo
dal ritaglio dei bordi di un filmato per arrivare all’eliminazione
dei disturbi
di un video tramite l’applicazione di un filtro potente
e gratuito.
Cropping
di un filmato
Per cropping
si intende il ritaglio dei bordi dei frame che costituiscono
un filmato. L'operazione risulta utile (a volte necessaria)
ad esempio per eliminare le imperfezioni che spesso risiedono
sui bordi di un filmato catturato da una sorgente analogica,
in modo da alleggerire il carico di lavoro dell’encoder
e ottenere risultati migliori dal punto di vista della qualità
video.
Il ritaglio dei bordi è necessario anche per eliminare
le classiche “bande nere” dei filmati catturati
da Dvd prima della loro conversione in DivX o XviD. La presenza
delle bande (in particolare della transizione secca dal filmato
alla zona nera) rappresenterebbe per il codec un carico di lavoro
inutile e relativamente gravoso, che andrebbe a scapito della
qualità complessiva del risultato finale.
Nella pratica,
una volta caricato il filmato in Virtual Dub si deve accedere
al menu Video e selezionare la modalità Full Processing
Mode.
Poi, sempre nel menu Video, si deve richiamare la voce Filters,
premere il pulsante Add (Aggiungi) e selezionare il filtro interno
Null transform (nessuna trasformazione).
Questo filtro non applica alcuna elaborazione al video ma attiva
il pulsante Cropping, con cui si può richiamare la finestra
che consente di impostare i parametri dell’operazione
di ritaglio. I valori configurabili sono i quattro Offset contrassegnati
X1,X2,Y1,Y2, che indicano rispettivamente il numero di pixel
che verranno eliminati dai margini di sinistra, destra, superiore
e inferiore del filmato.
La finestra fornisce un immediato riscontro visivo dell’operazione
di ritaglio, tramite una zona di anteprima. L’operazione
di taglio dei bordi provoca delle conseguenze inevitabili sulla
risoluzione in uscita in quanto vengono tolte fisicamente porzioni
di frame. Il primo parametro a farne le spese è l’
Aspect Ratio, ovvero il rapporto tra la dimensione orizzontale
e verticale. Un uso improprio del cropping potrebbe causare
una visualizzazione distorta nelle proporzioni, con immagini
allungate (o viceversa schiacciate).
Alcuni player software per Pc permettono un ridimensionamento
manuale per rimediare a eventuali errori, possibilità
che invece non è prevista dai sempre più diffusi
lettori hardware in grado di riprodurre anche i formati DivX
e XviD .
Tener conto delle caratteristiche del video di partenza è
fondamentale per non incappare in errori. Inoltre il codec usato
per la successiva compressione assume un’importanza rilevante
al momento di determinare l’entità dei valori di
ritaglio.
I formati Svcd e Dvd fanno riferimento a risoluzioni standard
ben definite, mentre il DivX concede maggiore libertà.
Nel caso del DivX bisogna sottolineare la necessità di
adottare una risoluzione che preveda valori multipli di 8 pixel
(per questioni dipendenti dal formato stesso) o di 16 pixel
(a seconda del software di conversione usato); alcune schede
video un po’ datate potrebbero richiedere addirittura
valori multipli di 32 pixel.